Disintermediazione, una tendenza che sta diventando problematica e rischia di far sparire la figura del Mediatore
La tendenza alla disintermediazione sta diventando sempre più un problema di ampie dimensioni in quanto ultimamente non solo la grande distribuzione non vuole colloquiare con i rappresentanti ed i mediatori ma anche altri settori, quali i grandi gruppi dell’energia che utilizzano i servizi dei mediatori per approvvigionarsi delle materie prime energetiche, non vogliono riconoscer loro la provvigione con la scusa che i nuovi decreti di regolamentazione del settore non ne prevedono la figura. Il rischio principale è quello di far sparire un caposaldo delle trattative nel garantire imparzialità e trasparenza, pilastro del commercio italiano da sempre. L’intermediario si dimostra infatti essere essenziale nell’interpretazione del contesto e nella valutazione delle corrette tempistiche per concludere un accordo, oltre che nel trovare il punto di incontro fra GDO e PMI traducendo le esigenze della prima nelle abilità di alta qualità delle seconde. Il mediatore non è e mai sarà un costo passivo, anzi, è un facilitatore e porta valore aggiunto ad entrambe le parti coinvolte in una trattativa commerciale.
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